mercoledì 5 agosto 2009

bastille my heart

ferrara è così indie che mi viene voglia di farmi la tessera. che mi viene voglia di portarmi il beverone da modena. che se lo sapevo c'andavo anche il giorno prima. invece ci vado solo per sentire il signor concerto dell'anno (vistosi che siamo prossimi alla fine dell'anno appunto, urge un simpatico and the winner is con categorie appetitose).
a ferrara ci si arriva da casa mia con un treno che presumo sia di legno compensato, addirittura pioniere di quello truciolato ikea che usano anche per condire le mie sigarette. a ferrara non ci sono più le zanzare. a ferrara tutti si lasciano stare. che è lo status migliore, se permettete. no volemosi bbbene ad ogni costo ma nemmeno pogo fisso sul marciapiede come a milano.
poi david byrne è un vecchio, non c'è molto altro da dire. ha una voce che non definirei nemmeno della madonna. mi sfugge il reale significato dei ballerini e soprattutto dell'assortimento pseudo razziale dei sopra citati. oserei dire che è tutta una scusa per far danzerellare lui e i musicisti. anche la gag col tutù non mi ha mica convinta. lì per lì però avevo vasco e molteni dietro di me per cui sinceramente non è che prestassi così attenzione ai qui pro quo e pappapperi vari.
a vasco come a tutti i miei morosi vorrei fargli una lavatrice. dammi quelle 3 magliette in croce che c'hai e che porti pure alla rovescia (cosa che faceva infatti un mio ex) e vediamo come mi migliora la giornata. poi visto che ci siamo ti prego passo in accaemme e ti prendo una cintura nuova che quella che hai da kill bill/legaccio per i libri del sessantacinque non si lascia guardare. te la regalo io. va bene, te passi in vineria a prendere il vino rosso più peso ever.
insomma visto che dio non ti aiuta e tu la mano non te la dai, ci penso io va là.
e i viaggi nella bassa mi lasciano stelle cadenti di sperma sul vestito nero di topshop.

jesolo non è già più italia. jesolo sembra slovenia o comunque un posto a caso del cazzo in cui son stata. lo penso e lo dico finché saliamo sul bus che ci porta al faro e le fanciulle intonano bicos ui ar ior friend iullneverbealònnnn. e lì desidero solo che il meteorite che certamente presto o tardi colpirà il papa (questo papa, spero) si diriga invece verso questo cazzo di pullman denso di teste di cazzo. sono già teste di cazzo e crescendo cosa mi diventeranno? teste di cazzo più grandi. indie per cui è la morte della musica, visto che justice l'ha sdoganato syria.

mi viene solo da scrivere MAMMINCHIA.
io preventivamente avevo chiesto lumi riguardanti sto concerto in cui avrebbero messo i dischi. mi era stato risposto: ma vaaaaaaaa. cioè manco l'avessi chiesto alla katia. invece sì, ci avevo ragione io e c'è la sabbia e c'è il mare e ci sono così tante persone che manco all'hyde park mi pareva tutto sto bordello. sbronzarsi con la redbull e la birra a cinque euro quella small è davvero cosa impossibile. ma io sono sbeverella nata e in poco tempo drizzo le antenne e ci porto nel giro giusto. che poi è the spritz way. com'è la birra con la giunta di absolut citron non mi è dato saperlo ma di certo fiaschetta rulez.
ad un certo punto cioè il solito punto di non ritorno, la sbronzammerda mi tiene in pugno e io ho una netta e distinta voglia di gettarmi in mare. apparte che forse contemporaneamente in acqua deve esserci un concerto degli air (lettori della margot nonché detrattori di puffragole, solo voi capirete), poi sarà l'aria sarà la vodka ma io ho voglia di nuotare. ringrazio la persona che era con me che essendo sempre più assennata ha evitato una strage certa. ripensandoci potevo benissimamente finire come jeff nel mississipi. aaaahhhhhhhhhh ti sarebbe piaciuto nè?

pivette nel sacco c'è sempre una casa a cui tornare. c'è sempre la mia casa a cui ritorno. promesse e premesse settembrine di un sacco di racconti postati e pubblicabili. festival da borghesi come la sabina. compleanni che spero di festeggiare in coppietta. cene impegnative di cui delegano a me l'organizzazione. planning danzerecci e un novembre hottissimo di piume e altre fighe eventuali da ascoltare.
il tutto per capire che davvero ho un cuore che è bastiglia e infatti il 14 luglio è passato da un pezzo. io penso: se questo è l'amore e ho fatto ciò che mi hai chiesto perché non lo fai anche tu? non che tu faccia poi tanto ma ciò che fai è sufficiente non credi? insomma.


8 commenti:

ndr ha detto...

(-:

Felson ha detto...

Ma anche Moltheni ti fa un certo effetto?

be kind rewind ha detto...

ho scritto molteni, infatti.

alli ha detto...

uno due tre prova

alli ha detto...

aaaaaah è tutta colpa della volpe!
vabbè, tornerò a spammarti di commenti allora.

be kind rewind ha detto...

sì ma le cose belle???
voglio le cose belle scusa.

Felson ha detto...

Aaah, scusa!
Ma Molteni è uno famoso anche'esso?

be kind rewind ha detto...

è il bassista dei tre allegri.
non so se tu lo considereresti un famoso da isola. io per esempio no. però lo riconosco anche perché fa coppia fissa con vasco, ormai.

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