niente di nuovo sulla circonvalla occidentale. ho aspettato meno questo settembre di quello 2008 perché già sapevo. sapevo un sacco anzi un fracco di cose. ma datosi che la festa della tempesta è stata la delusione dell'anno -tempesta not fake a parte- mi tocca esporre i motivi per cui la magnolia parade è potenzialmente una figata ma in realtà è una violenza per gli occhi (cito direttamente la dea vera).
innanzitutto se non avessi usato la borsa più stretta del mondo mi avrebbero sgamato la fiaschetta. dobbiamo lottare per il nostro diritto all'open bar nei circoli arci. poi secondo me nessun essere sano di mente ha fatto l'abbonamento che ti faceva scavallare la bellezza di 15 euro. anche perché una persona sana di mente non spenderebbe 40 euro in un posto dove come minimo ne spendi altrettanti a sera in mangia (sì voi le paste come le assumete?) e bevi. una persona sana di mente non si reca 4 sere di fila in quel posto dimenticato da dio e dagli uomini e soprattutto dai mezzi dell'atmmmerda. (senza dire che la gag del campeggio che viene puntualmente annullato per qualsiasi tipo di festival ha rotto)
e veniamo al secondo punto: la gente non sana di mente. volendo potrei fermarmi qui. in italia i festival fighi ce li sogniamo allegramente. se non fosse per ferrara sotto le stelle ci sarebbe da chiedere asilo musicale a culture più evolute di noi come le cicale, cha fanno peraltro un sacco compagnia. di dance dance in italia non sappiamo niente. non sappiamo farla perché non la capiamo e se fanno i rave sono la cosa più lontana dalla definizione di rave. però c'è la parade. al fottuto magnolia. e saggiamente la fanno sempre il primo week end di settembre, così i peggio tamarri possono esibire abbronzature più delle sinapsi che epidermiche e una cifra di tatuaggi che definirei INDESCRIVIBILI. ebbene sì, hanno trovato il modo per farmi tacere. (chiedete in giro della gara di tatuaggi brutti che gente che conosce gente che conosco ha intavolato per davvero, un giorno di noia vacanzifera). poi comunque il clima che si respira è torrido per cui le persone si sentono legittimate nel profondo a sfoggiare outfit che considerare ridicoli è un pallido tentativo di non vomitare mentre si considera, per l'appunto. vorrei poter fare al mio cervello uno scan disc ogni 5 giorni. avrei sempre molto spazio libero.
anche i vip sono chiaramente in linea con questa tendenza. io per fortuna ho avvistato solo sirya (anzi era ayris, credo), nikki e il tipo platinato dei dari. il tipo platinato dei dari penso sia diventato ormai concime per l'erba alcoldegradabile del magnolia. l'ho visto coi miei occhi essere preso per il culo pesantemente da gente che -mi pare più che evidente- passa le giornate davanti a facebook con la tele su all music. quella stessa gente che poi partecipa a the club, ci siamo capiti.
sottomotivo: la gente ci capita a caso. credevo che episodi come quello del 26 agosto fossero casi unici dati dal fatto che il 26 agosto le persone giovani sono in vacanza e non hanno ancora la strizza dei compiti per i debiti di latino e greco, per cui si materializzano molesti e inadeguati in posti che una volta reputavo degni della mia presenza. (ha peraltro detto abbastanza a riguardo felson). indie per cui vedere gente che nel 2009 non sa pogare mi fa stringere il cuore. e io so che questi non hanno speranza, perché il segno che il mondo è arrivato al capolinea è che abbiano spostato il tempo rock all'onirica. un posto di merda in una città di merda. ignoro se sia stato allargato ma dubito, perciò mi chiedo seriamente dove piazzino il pogo circolare che ci ha formati tutti.
ragioni random: nessuno si è cacato minimamente gli spazi altri che sono spuntati come funghi allucinogeni tra il prato solitamente inutilizzato se non come bagno per ometti e donzelle avventurose e amanti del p*issing. e le file interminabili a me fanno solo venir voglia di sputare in faccia a tutti in modo indistinto. e il fatto che non ci fosse il banchetto di peaches, ma solo quello di meg.
meg! ma anche bugo, dove lo mettiamo? no no e ancora no. è ora di basta ed è ora di basta da un sacco di tempo, io mi rifiuto.
la cosa carina è stata invece vedere peaches intervistata dai soliti noti di radiopop. e poi assistere a quello che il 90% dei presenti ricorderà come il concerto di una xy. come fa schifo peaches, credo che ormai siano davvero in pochi. sarei dovuta andare a vedere i prodigy, per fare un paragone ma mi sa che lei li batte. però è stata un sacco terapeutica. ho urlato troia tante volte e la gente intorno era convinta dicessi a lei. e poi ho finalmente lanciato la big babol sull'agglomerato di esseri incapaci di muoversi che mi stava intorno. io dico: pogate ok, ma pogate bene. poi comunque i kasabian non sono gruppo da pogo per cui che senso ha umiliarsi così?
damned youth!
domenica 6 settembre 2009
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3 commenti:
facebook con la tele su all music, the club. pogo, onirika. kasabian, peaches, prodigy. una cifra. un fracco. (da noi magari si dice una fraccata. interessante)
ed il finale, damned youth!, che riprende il titolo in lingua straniera, accidenti.youregonnafight!foryourright!toparty!
gli (e le) indie-kids non pogano: si rovinano i capelli e le magliettine.
il buon fernet l'ha detta giusta quella sera: questi qua hanno quasi la metà dei miei anni ma si divertono come fossero gente che ne ha il doppio.
totale assenza di festival fighi? a torino si impegnano, perlomeno. c'è stato il nofest che è stato un esperimento interessante. al traffic c'erano le navette venaria-torino. allo spaziale alcune serate erano ad offerta libera. eccetera.
ma a milano è sempre la solita menata: devi esserci per esser figo, però arrangiati.
che poi vorrei capire con che criterio han fatto la line-up delle serate della magnolia parade perché non ho capito.
bah. resta il fatto che il magnolia è meglio quando è arcitessera, così certe categorie umane se ne stanno alla larga, ecco.
allora: quando sono andata io alla parade, ho visto tutte le solite persone che vedo nei posti dove vado io e che ormai conosco, anche se poi ho perso in giro tutti perché c'era anche il resto del mondo.
dopo i concertoni degli ultimi mesi ho capito che la dimensione giga non fa per me perché si incappa purtroppo in persone altamente discutibili (la legge dei grandi numeri) e ciò mi disturba come niente altro al mondo.
detto ciò, gli indie in che senso? nel senso che i gossip sono il gruppo indie del momento secondo mtv? mi mettono a disagio le etichette, se non vengono usate in modo autoironico. io sì, ho la frangetta e sono una indie rocker.
il magnolia è un posto che mi è sempre piaciuto, in qualunque stagione. chiaramente questo post, come tutti gli altri, è fondato sulla legge della provocazione, altrimenti sarebbe un tema delle elementari perenne.
as usual, io mi sono diverita molto alla parade.
quanto ai festival, credo che un paio in tutta italia non facciano primavera né estate né decenza. è chiaro che non è veramente così. ma siamo o non siamo reduci dal più triste miami della storia dei festival tristi? io ci ho l'amaro in bocca. ma è anche vero che al miami mi sono divertita moltissimo. ma non per la musica, per il resto. e sarò strana ma se anche sei in compagnia delle persone + fighe della terra ma in un posto del cazzo, la serata sarà comunque del cazzo.
ma va bene così. detesto le persone che fanno le cose solo per poterle raccontare in giro.
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