martedì 26 maggio 2009

and she said "Laghetto!"

tutti sanno che se uno è felice o comunque ci sta dentro una minima non scrive. ma non gli viene proprio da imbrattare frontpage insomma. così ora che dovrei scrivere su commissione non esce nulla. che dire? la noia è assolutamente il sentimento fondante della mia vita. esco il giusto, mi sbronzo sempre. non so come o perché. però esistono cocktails imprescindibili come absolut pera + lemonsoda. e vanno giù che nemmeno gin + cedrata o gin + estathè. vado a concerti disparati et inutili ai quali però becco sempre questo cazzo di tipo che è brutto e però ha una nuova morosa. nonostante esso faccia il videomaker non ha il benché minimo appeal, che si sappia. se mai, caro tipo che ho conosciuto al frida 2 vite e mezze fa, capitassi qui a leggere, sappi che hai tutto il mio scazzo. che poi io vada sempre ai concerti dove va lui mi fa riflettere. io sono presenzialista ma ipotizzo mi batta. e il perché è che ho tralasciato concerti dubbi. ma per forza, ho spirito di conservazione.
poi che dire? uhm... il restyling continua. e sì, ho ceduto e mi sono ribucata. cioè, mi devo ribucare. starò malissimo ma è giusto così. tanto al setto ce lo hanno tutti e a me mi piace arrivare sempre tardi nelle cose. sono arrivata fuori tempo massimo con jeff e con le luci, quindi...
inizia l'ansia del dove cazzo mi sbatto in vacanza quest'estate. allora io dovrei solo studiare. ma tipo che non dovrei nemmeno avere il tempo di pensare di dormire per fare gli esami che devo fare e farli come vale comanda. però mi sono rotta di fare la margot della situazione e voglio berlino. uhmmmmmmmm
competition di città europee con finalità musicologia.

scalini di scatole di cartone di troppe emozioni che rendono insensibili.
non dipendo da nessuno e a forza di spirali mistiche nelle braccia sono diventata pacifica.

venerdì 22 maggio 2009

andrea ti amo tanto
te e i tuoi occhi scuri e i capelli scuri e i tatuaggi che mi farai e barcellona e i lit e cose difficili e i remix dei sangue misto
e i dilatatori delle nostre anime posticipate nei disegni in bianco nero e rosso come jack white adorerebbe
in questa casa cazzo non si dorme

dormire sul pavimento perché non ce la facciamo ad arrivare al letto
non dormire e vomitare smalto arancione
stai attento e sii serio.

perché c'è chi rimira le mie calze e io lo so che mi guarda le tette e tu sei attento anche se sei lontano e mi puoi volere la mano e le mani nel freddo stringersi negli anni stringersi.
andrea ti amo tanto

martedì 19 maggio 2009

sono andata al woodstock.

concerti a cui va la solita gente quindi io. quindi noi. con la mano e il braccio infilato fino al gomito nella borsa per cercare il dannato cellulare. per leggere il messaggio del tipo. grrr. grrr. tanto rimaniamo impantanati nelle nostre sabbie mobili di zeta reticoli. non è mai facile. andare avanti, abituarsi a nuove cose. io ad esempio ne ho paurissima. respiri e sospiri nuovi e insonnia che è sempre la stessa. quanto ci illudiamo di stare bene? stiamo bene? stai bene? sto bene?
volevo mandarti il messaggio di auguri ma mi sono accorta di non averti più in rubrica e non ci crederai ma non ricordo il tuo numero. non bene.
per cui insomma bisogna solo impegnarsi a respirare sempre almeno un pochino.

lunedì 11 maggio 2009

battles 08/ bat for lashes 09: 0 - 2

(ce la farò a postare prima della pausa programmata?)
S P O I L E R! questo post è una marchetta.
in verità vi dico che faccio fatica a scrivere perché ho ancora gli occhi e le conseguenti pupille allucinati dai leggins di l'aura che bella figheira ha tentato l'approdo in quel del da vinci. ma tant'è che erano finiti i biglietti dalla notte dei tempi, cara l'aura mi piacicchi anche ma dove cribbio vivi che lo sapevano tutti?!
comunque terza sera di concerti questa settimana e non poteva che concludersi meglio. lo so che lo dico ogni mese ma poteva essere davvero il concerto dell'anno*. in verità non è nemmeno il disco dell'anno, nonostante gli artwork del booklet siano una spanna sopra le ultime cose di lachapelle, e nonostante soprattutto le canzoni siano tutte belle e con un discreto tiro. e belle non che se te ne piace una, buona camicia a tutti. belle che sono tutti vestitini che stanno da dio a natasha. li calza a pennello. ma sono per l'appunto più outfit che canzoni. non ci sono one hit wonder né lei diventerà la sostituta di cat power. è una bella fighetta vestita american apparel, va detto.
balla bene ed è dolce e sensuale anche se dovrebbero inventare sinonimi più graziosi per persone soffici come lei. quando canta si capisce quanto bat for lashes sia natasha khan almeno quanto gli smashing sono billy, u know. il resto della band (che -INGRATA!- non si spreca nemmeno a presentare) si armonizza bene sia visivamente che a livello di coreografia: ci avete mai fatto caso a come nei video ad esempio della britney lei balli con altre 4/5 sgallettate vestite e pettinate e blablabla come lei ma che inevitabilmente i nostri simpatici occhietti fissino solo le di lei tette? la mia teoria è che lei è l'unica che guarda in camera, l'unica che cerca (e trova) un contatto col pubblico. lo stesso vale per questo progetto musicale -non mi arrischio a definirlo band-.
le canzoni scivolano tutte via velocissime e la dinamica del teatro non si regge. era un concerto da alcatraz! da alcatraz!!! durato il giusto, senza potervi bere nemmeno un sorsetto d'acqua, rimando all'anno prossimo gli organizzatori di suoni e visioni. speriamo ci pensino una minima visto che già se la menano perché sarà ventennale.
mi chiedo nel buio della mia fila z posto 20 dove mai sarò io tra un anno e una fila di tulipani mi appare davanti. quando arrivo a casa mi faccio foto stupiderrime con la mia simpatica fotosa che per voi maniaci del blog potrete gustare sul mio flickr. se andate, commentate altrimenti che andate a fare, o patologici. ho notato che su blogspot sono tutti zitti o educati. su splinder capitano solo zozzoni e depravati.

mi rimangono pochi minuti e ci tengo proprio a dire che ho finito ufficialmente (che è molto lontano dall'ufficiosamente) le lezioni. e le sbronze per noia in ticinella non fanno né primavera né festeggiamento consono.

ah sì la marchetta. insomma volevo *sbrisbri* ringraziare quella persona che tanto non commenterà (non lo fare!!! smarchettiamoci in privè) che mi ha portata a vedere sto concerto che altrimenti ciao.

*concerto del mese: assolutamente jennifer gentle

domenica 10 maggio 2009

my tumblr is better than yours come canta kelis

visiono concerti non sempre impareggiabili. la cosa che mi inquieta e lo dico senza iperbole è la quantità di persone di qualunque età e altre settorialità che si riversa sostanzialmente sotto casa mia nel week end. ma da dove provengono? arrivano coi pulman come per le feste in spiaggia a marina di ravenna? rimango turbata. perplessa. al bar tabaccheria la darsena la gente ormai si fa solo le pere. solo le pere. max rimane nell'angolo perso in un mondo che gli invidio. guardo la fra e le dico: cioè ma pensa che bello essere un tossico. l'unica preoccupazione nella vita è farti. il resto è noia.
quando mi chiami perlina tiro il sospiro di sollievo. sono esattamente lontana da tutti ma mai equidistante. isolation.
guardo lo schermo e scrivo: sono nella fase in cui ho tantissima voglia ma non ho la vagina.
faccio foto random ai pezzi di blu. le attuali fidanzate dei miei ex sono tutte più brutte di me. saranno più magre ma intanto sono tutte nane e poi non hanno i miei occhi. o la mia bocca. o il neo sopra il labbro. o la erre moscia. ma sono mosce. ma puttaneggiano molto meglio di me. ma hanno i leggins. e sono sostanzialmente imperdonabili stilisticamente.
il futuro è adesso non è mai stato più vero. o forse l'adesso è il futuro. perché non c'è domani. e se domani. io vorrei non vorrei ma se vuoi.
sbrinami, ti avrei voluto scrivere. vivo serate senza ricordi. sono elenchi di brevissime frasi che non ricopio in bella perché non ce n'è bisogno.

giovedì 7 maggio 2009

flirting is a state of mind

la mia vita è cambiata da quando ho la brocca che filtra l'acqua. dimentico sempre di guardare south park. adoro south park. vado a ballare e vado ai concerti belli. le mie amiche sono troppo delle pazze. uh come mi diverto. ma il fatto è che sono introversa. sono estroversa. e allora guardami guardami sto appoggiata al muro.
mi trucco e mi vesto con la mentalità del nord italia. poi non esco veramente. non posso farcela. non sempre insomma. sdeng. mi baccagliano tutti. cioè nessuno. non voglio solo limonare limonare limonare. indosso il nylon smile della canzone dei portishead che mettono anche a radiopop. ascolto radiopop.
mi chiamano da londra e da bassano del grappa. i miei amici sono i tuoi amici e se non ci credi lo dice anche facebook. compilo fantastici album fotografici dai titoli meravigliosi. se non siete miei amici su facebook mica potete goderne. che smacco. taggare chi non è taggabile. sono la regina delle didascalie. ripeto gli stessi identici errori. sono l'amante ideale. al primo posto ci sono sempre le mie amiche con le quali litigo a rotazione. inciampo e torno a casa. senza ricordi, come dice chris. pubblicatemi. pubblicatemi.
attenzione questa canzone è in quattro quarti. visite. ospedali. ansia. lividi. giornate internazionali dei tumori. chiamate senza risposta. memoria dei messaggi piena. piena dei tuoi messaggi che puzzano di flirt e di spritz fino da dove stai tu. la carta coi punti dei cocktail del cinese vicino al plastic. come per i kebab. come per le volte che ho usato scotch non 3M per aggiustarmi il cuore. sciocchezze. balbuzie. silensi. sospiri.
e noia, moltissima noia nonostante tutto.
non ho assolutamente limonato con ale quella volta ai magazzini dopo il concerto dei trabant. nonostante indossassi un fantastico vestito che ora spero riposi in pace nel paradiso dei vestiti.
esco e parlo moltissimo. poi ti chiamo e mi chiedi perché ti telefono se poi sto in silenzio. mi sento per un attimo pj harvey e non capisco come mai. per la bocca storta. per l'accento del dorset. (non tutti sanno che ha fatto la saint martins.)
amsterdam londra interrail spagna. tutta la vita. tutta la vita prima di compiere 26 anni e giocarmi l'abbonamento studenti e la carta giovani. fate una carta nongiovani.
la fabbrica di plastica. le pere di nutella. i tic. i nei.
poi sempre moltissima paura e allora corro velocissima verso lo spazio oberdan e i bagarini bastardi di tutto il cazzo di mondo.

sabato 2 maggio 2009

anche se mangio il tiramisu a quest'ora non sginifica niente
anche se sbaglio a scirvere non significa nulla sappilo
anzi sallo
i miei amici hanno ragione più di me e io sono così stanca e svogliata e vaffanculo muori
muori


il plastic è buono qui e buono qui.

please don't re-turn
pleaseeeeeeeeeeeee

venerdì 1 maggio 2009

disclaimer.

mi volete in troppi.
please.

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