domenica 19 luglio 2009

non sono nemmeno annoiata. perché se è vero che l'anno inizia a settembre allora adesso siamo in novembre e si sa: novembre è merda fatta a mese. compro libri imprescindibili e continuo con corpose wishlist. parlo con persone che non vedo e che non vedo comunque da anni. persone che conoscono una valentina che io non credo sia esistita mai, non sostenete il contrario, please. il mare che per esempio vede davide è figo, col motorino e uscire a cena e basta. una cosa molto azzurro-verde-bianco. non so perché ma io ragiono sempre per colori. gli odori hanno colori, le persone hanno colori, gli errori hanno colori. tu usi i soprannomi io dovrei usare i colori, per la rubrica del cellulare.
come ho detto io vivo nel mio mondo quindi ciao ai violini e ciao agli unicorni. ho notato che:
- se ad un ragazzo non rispondi come vorrebbe ti chiama "acida"
- se ad una persona non lecchi il culo ti dice che "ti piace litigare".
non è vero che sono acida e non mi piace litigare. chissà come mai, sabina non mi ha mai detto cose così. non è sempre bellissimo passare del tempo da soli. non è sempre di supermega qualità, questo tempo che passo da sola. è un tempo denso di insidie quali serpenti striscianti ed edere rampicanti, ma in fondo era così anche prima. però col passare degli anni, ho capito che senza questo tempo e un certo modo (l'attuale modo) di stare sola, non potrei fare ciò che voglio fare. non potrei scrivere, e infatti scrivo poco. ascolto poca musica e solo nei tragitti e non so vedere film perché la mia concentrazione abbisogna anche della pausa a metà di south park.

però siete pesanti. non ho scritto pensanti come a volte mi esce in chat. siete pesanti.

mercoledì 8 luglio 2009

pensate un titolo e fate finta di averlo letto per davvero

non ho molta voglia di scrivere qui perché come ho già detto è il contrario che per te, che scrivere ti fa vivere. perché ho ripreso a scrivere sulla dannata moleskine (mi dessero un euro per tutte le volte che ho sentito pronunciare in modo errato questa parola, sarei the new best friend forever della paris).
tocca rifarmi guardaroba trucco parrucco e faccia di merda nuovi di zecca. erano migliori i tempi in cui la nazionalità alzava paletti invalicabili. i bei tempi dei derby sani. invece adesso accaemme è la nostra nuova piazza, il nuovo muretto. erano migliori i tempi in cui ci trovavamo all'expo dischi. in cui prendevo lo spritz al pace. in cui ci sentivamo ogni giorno quando tornavi dalla piscina e mi dicevi "domani per protesta vado a lavorare senza reggiseno" e poi ci vedevamo tutte le sere, io passavo all'angolo di casa tua e andavamo al ranch. e piangevo ad ogni sbronza, mi bastava saltare un pasto e i jeans mi diventavano larghi, avevo pacchi di essemmesse flirtosi da piccole cose. piccole cose come al massimo una respirazione bocca-cazzo. ma proprio al massimo, quindi direi neanche.
impiego ore e giorni a disfare le valigie, a volte nemmeno le svuoto. a volte, nemmeno ci provo. ho comprato una banana verde su sfondo bianco di vinile. sta sopra il libro su lynch e sui testi dei nirvana. troppi concerti, sempre troppi concerti. è una missione, dico a mia madre e faccio finta di crederci anch'io. ma per fortuna ci cibiamo solo di cani e topi giapponesi. non ho ceduto alla colazione inglese, solo alle caraffe di pimms. belli i tempi in cui prendevo 3 gin tonic e tu un bicchierone di tamarindo. perché sei vecchio dentro. mi sono chiesta cosa diavolo ti faccia impazzire di londra e non l'ho mica capito. vorrei avere una vespa dalla quale cadere per rifare la scena di jack frusciante in cui il tipo urla "ma cosa vai a fare in america? noi l'abbiamo trovata qui, la nostra america!".
non mi arriva la felpa di bat for lashes e non mi arriva nemmeno la voglia di staccarmi la sedia dal culo.
credo ci basterebbe guardare un film a caso di allen. o di gondry, che poi sono la stessa cosa come un piatto di pasta e un ansiolitico.
ma parliamo di cose serie: ci sono i saldi e io non ho bisogno o meglio, non dovrei comprare:
- borse (ma per esempio mi mancano: borsa molto fica piccola e borsa molto fica nera da giorno, anche se ho quella di Y's che solo ieri ho ricordato di avere e ho quella nuova della tate)
- gonne (ma per esempio se trovassi gonne setose chi sono io per privarmene?)
- scarpe (qui avrei poche opzioni, in effetti. presto flickr parlerà per me)
- profumi (ma ho scoperto che mi piace classique di JPG, nonostante abbia appena comprato princess compatto di Vera Wang)
- collane e cazzatelle varie (ho già iniziato ad essere molto brava)

rimangono: calze giacche e pantaloni, mi pare. ah, e intimo di cui abbisogno.

sì lo so questo è un post per fighe orizzontali.

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